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venerdì 13 febbraio 2015

SUDAFRICA - alla scoperta dell' Western Cape

Conoscete bene ormai la nostra passione per questo paese, così come per l' India che ci ha avuto ospiti per ben 5 volte, il Sudafrica sta diventando per noi una seconda casa.
Questo inverno abbiamo deciso di approfondire una zona toccata solamente di sfuggita nel viaggio in camper del 2010.
L'unico problema è che ci vorrebbero mesi per vedere bene tutto e così noi ci dedicheremo solamente alla costa.
Il nostro itinerario si snoderà da Cape Town e la Penisola del Capo, fino a sconfinare nella provincia dell' Eastern Cape per dedicare alcuni giorni al safari a cui non vogliamo assolutamente rinunciare.
Se volete seguirci in questa nuova avventura non avete che da aggiungere il blog fra i preferiti, poco alla volta vi racconterò le meraviglie delle nostre tappe.

Cape Town visto dalla Table Mountain

















I primi giorni passati a Cape Town con la scoperta della città, il quartiere di Bo Kaap, di cui vi ho già parlato, il Waterfront e la sua elegante Marina, il centro città  fra storia e mercatini e l' emozionantissima visita a Robben Island


Cella Mandela























Ci spostiamo al Wilderness National Park dove pochi turisti occidentali fanno tappa e dove noi ci siamo goduti un bel giro in canoa

Giro in canoa























Siamo arrivati oltre Port Elizabeth per raggiungere l'Amakala Game Reserve per regalarci 3 giorni di safari, ebbene sì questa volta non in self drive, ma rigorosamente accompagnati da ranger. Ma dal momento che noi dobbiamo sempre trovare qualcosa di "diverso" abbiamo scelto di dormire in un campo tendato da "pionieri" piccolo e raccolto e soprattutto senza elettricità!

Panorama Amakala








Tornando sui nostri passi facciamo tappa allo Tsitsikamma National park. Chi di voi conosce queste foreste secolari, le poche restate intatte dalla colonizzazione?
Questa è la zona degli sport estremi o semplicemente avventurosi, qui potete lanciarvi da uno dei ponti più alti del mondo per un bungee jumping da urlo, oppure fare discesa in corda doppia o ancora scendere lungo torrenti con i tubing.
Noi abbiamo scelto di provare a volare, lasciandoci scivolare in mezzo alla foresta fra un albero e l'altro agganciati a cavi d'acciaio: il canopy tour è una divertente esperienza accessibile a grandi fino 70 anni e piccini a partire dai 7 anni.

Panorama Tsitsikamma






E ancora costa e sempre costa con la deliziosa sosta a Cape Agulhas, dove l'oceano Atlantico e l'oceano Indiano si danno la mano senza lasciarne segno, la toccata e fuga a Gansbaai per permettere al mio pazzo marito di fare un bagnetto in compagnia dei famosi squali bianchi.
Per finire sulla Penisola del Capo fra pinguini, fari, spiagge e scogliere...Cape Point, la Table Mountain e la famosissima Chapman's Peak una delle più belle strade panoramiche del mondo.
Insomma 2500 chilometri di ohhh e di wow, 2500 chilometri che vi invito a rifare con me, pezzetto alla volta.

tramonto



venerdì 30 gennaio 2015

Bo-Kaap, un quartiere a colori

Quartiere Bo Kaap























Non so perché le guide si ostinino a scrivere di fare attenzione in questo quartiere, lo definiscono pericoloso, consigliano di venirci accompagnati.
Noi lo abbiamo trovato tranquillissimo!
Turisti a passeggio, bambini che giocano, donne velate con la borsa della spesa...e tutti sorridenti e gentilissimi, mah!

Panoramica Wale Street























Questa è una delle zone residenziali più vecchie di Cape Town, le prime case risalgono alla fine del 1700.
Fondato dai primi schiavi liberi , chiamati Cape Malay (malesi del capo) in realtà queste genti provenivano da India, Madagascar, Africa, Sri Lanka e solo una piccola parte era malese, nel tempo è diventato il quartiere degli islamici della città.
Una chicca il Bo Kaap museum al numero 71 di Wale St., bell'esempio di casa e di vita di una famiglia musulmana benestante nell'Ottocento.
All'origine dell'abitudine a dipingere la case con forti e allegri colori, l'idea degli schiavi di contestare le regole che avevano dato loro i bianchi, ossia l'obbligo di vestire con abiti di colore scuro.

Per le vie di Bo Kaap























Il quartiere è ancora abitato per la maggior parte da musulmani, è qui che si concentrano le moschee della città, ma sta diventando sempre più oggetto di attenzioni imprenditoriali, le casette vengono acquistate e ristrutturate per creare b&b di charme e baretti dal tocco etno chic, di conseguenza si sta trasformando in una delle zone più trendy della città.
E a noi...ci piace...!

Moschea

























Il giro classico si snoda fra la Wale St., la via principale che dal City Bowl (il quartiere che definisce il centro città) sale verso Signal Hill (collina che è parte integrante della city mother ) e le laterali Buiten-gracht St,, Chiappini St. e Rose Ln.

Wale St. (il cartello probabilmente è scritto in africaans)
























Chiappini street e Rose Lane sono le vie più fotografate, in particolare l'incrocio fra Wale street e Chiappini street è il punto più immortalato, se avete visto delle fotografie di questo quartiere multicolori, molto probabilmente saranno di questo angolo!

Bo Kaap



































Ci sono case blu

Bo Kaap

































case gialle - case arancio

Bo Kaap






case rosa - case verdi

Bo Kaap























le mie preferite sono quella verde mela e quella ocra

Bo KaapBo Kaap

















































Ma qui gli scatti si sprecano, ad ogni passo le dita prudono, ci sono mille scorci, mille piccoli particolari che fanno "scattare" la fantasia di chi ama la fotografia. E come sempre scatta la gara a chi scopre più soggetti, Andrea ogni tanto me ne "ruba" uno e io mi arrabbio perché so già che la sua foto sarà migliore della mia. Ma capita anche l'eccezione e quando succede sono contenta!



















































Se decidete di dormire in città, valutate la possibilità di dormire qui, è comoda perché si trova in posizione centrale rispetto al centro della city e il Waterfront e se siete buoni camminatori non avrete bisogno di nessun mezzo.
Vi ricordo però che alcune vie e alcune zone della città è bene non frequentarle dopo il calar del sole, quindi per spostarsi la sera usate i taxi e sappiate che non si prendono fermandoli con un cenno della mano ma si prendono ai posteggi o telefonando, ma di certo ogni ristorante vi farà la cortesia di chiamarlo per voi.
Bo Kaap